Come non studiare

Tutti, a scuola, impariamo come fare a studiare: c’è chi la teoria la applica chi invece no, ma in linea di massima, almeno cosa significhi, lo sanno tutti. Succede poi che una persona supera la maturità e si trova all’università, nel caso in cui decida di proseguire gli studi, e succede che si diventa più autonomi.

Sono una studentessa universitaria da ben due anni ormai, mi avvicino alla fine della mia carriera scolastica, eppure mi sembra di aver disimparato a studiare. Non so perché, ma quando ero più piccola e sicuramente avevo meno voglia di studiare tutte quelle materie odiose che al liceo si è obbligati a considerare, ero più brava.

Come non studiare? Per prima cosa non bisogna studiare stando sul letto. È una tragedia, ultimamente, poi, finisco per addormentarmi ogni 10 minuti con il libro sotto la faccia, mi è ricapitato di svegliarmi con le parole che avevo scritto a penna sui miei appunti stampate su una guancia. È imbarazzante e soprattutto si viene subito beccati dai genitori.

Non bisogna studiare neppure con lo smartphone o il tablet accanto, perché alla minima notifica si perde la concentrazione. Materassi memory prezzi speciali, clicca qui e immediatamente la mia mente inizia a pensare a quanto sarebbe meglio dormire su un materasso così e si appesantisce, diventa assonnata e non apprende più.

Non bisogna neanche studiare mentre si mangia, evidentemente, perché ho una pagina del mio quaderno degli appunti completamente appiccicosa di marmellata o Nutella, e la lascio lì a ricordarmi di quanto ami procrastinare anziché arrendermi al mio dovere. Solo che anziché ribadirmi i miei doveri, più che la guardo e più che mi viene fame. Sono un caso disperato? Qualcuno mi dica che è normale finire in queste condizioni dopo anni di studio, per favore, mi sembra di essere un’adolescente universitaria irrecuperabile!

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